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Cos’è il quadro elettrico

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Ti chiedi cos’è il quadro elettrico e a cosa serve? Il quadro elettrico serve ad alimentare le prese, gli apparati elettrodomestici e l’illuminazione della casa o di un qualsiasi altro locale.

Il suo sinonimo è quadro di distribuzione (infatti serve a distribuire la corrente verso le tre cose menzionate sopra e quindi si dirama verso quelle che sono chiamate le scatole di derivazione. Dalla scatola di derivazione, che potremo paragonarla ad un terminale da dove partono o arrivano i treni, i cavi elettrici si avviano in tutta la casa.

Quindi possiamo dire che il quadro elettrico e la scatola di derivazione rappresentano il cuore pulsante di tutto l’impianto elettrico e se non fosse realizzato in modo ineccepibile o non fosse a norma, tutto l’impianto rischierebbe di andare in tilt al primo problema.

 

A cosa serve il quadro elettrico

Svolge diverse funzioni importanti, in modo particolare.

  • Alimentazione dei circuiti: le prese e le luci hanno necessità di essere alimentate e il quadro elettrico serve proprio a questo. Fornire alle prese e alle luci il “carburante”di cui hanno bisogno per funzionare e fornirci l’energia per far funzionare gli elettrodomestici o gli impianti di illuminazione.
  • Interrompere l’alimentazione: nel caso di guasti elettrici come quando c’è un corto circuito o un eccesso di carico (sovraccarico di corrente) il quadro elettrico e più specificatamente il salvavita interrompe il flusso di corrente prevenendo folgorazioni a persone o danni a beni materiali.

Quindi la funzione dei quadri elettrici serve da un lato a distribuire la corrente elettrica e dall’altro funge da protettore delle persone e protegge anche gli apparati elettrici collegati all’impianto.

I problemi di un quadro elettrico non installato correttamente e non a norma possono essere potenzialmente molto gravi e sono dovuti appunto a dispersione elettrica, sovraccarico, sbalzi di corrente. Anche se dopo le ultime normative sull’adeguamento degli impianti elettrici siamo molto più sicuri ci sono ancora situazioni in cui persone rimangono accidentate da scosse elettriche dovute al contatto accidentale fra una parte metallica scoperta e questo è dovuto ad un quadro elettrico probabilmente obsoleto e non a norma.

Dove si trova il quadro elettrico

Come già sai ogni abitazione o ufficio è dotato di un contatore, il quadro si trova a valle di questo contatore. I quadri elettrici sono specifici anche a seconda della tipologia di locale che devono alimentare. Per esempio l’impianto elettrico di una casa è molto diverso da quello di un’industria e infatti prendono nomi diversi, “impianti elettrici civili” e “impianti elettrici industriali”.  Ognuno di essi ha un quadro specifico.

 

Quanti tipi di quadri elettrici ci sono?

Anche qui a seconda dell’uso che se ne deve fare ci possono essere più tipologie di quadri elettrici:

  • da interno
  • da esterno
  • da incasso
  • da parete
  • da pavimento

Quale è il migliore fra questi? Solo un elettricista esperto può dirlo perché non dipende tanto da quadro in se stesso quanto dalla destinazione finale o l’utilizzo finale che se ne deve fare. Un elettricista esperto è in grado di consigliare la soluzione o il quadro elettrico più indicato per una specifica situazione o per un specifico tipo di abitazione, industria o locale commerciale.

 

Da cosa è composto il quadro di distribuzione

Il quadro elettrico è composto diversi tipi di interruttori fra i quali

  • interruttore magnetico e interruttore termico che uniti insieme formano l’interruttore magnetotermico,
  • un involucro,
  • interruttori differenziali (minimo 2 ma possono essere anche di più) e questi servono a creare una separazione fra il circuito elettrico delle prese di corrente e quello dell’illuminazione.

 

Come cablare un quadro elettrico o meglio chi?

Più che rispondere alla domanda su come cablare il quadro di distribuzione elettrica sarebbe più opportuno chiedersi chi dovrebbe farlo. Secondo la normativa solo elettricisti o imprese abilitate possono occuparsi dell’installazione del quadro elettrico.

Il motivo è molto semplice, questo è un intervento delicato che se non viene effettuato correttamente mette a rischio la vita delle persone che in qualche modo possono entrare in contatto con gli elementi che compongono l’impianto elettrico ad esso associato.

 

Normativa di legge sui quadri elettrici

Negli ultimi anni sono state attuate rigorose norme (vedi CEI en 61439-1 e 61439-2) e ti consigliamo di approfondirle. In questa normativa sul quadro elettrico viene specificato come comportarsi in quanto alle caratteristiche tecniche che un quadro elettrico deve avere, per esempio

  • limite di tensione,
  • metodo di verifica,
  • caratteristiche delle parti meccaniche del quadro,
  • tipologia di equipaggiamento elettrico,
  • modo in cui deve essere suddiviso affinché si posso togliere la tensione elettrica ad un sola parte del quadro senza necessariamente toglierla alle altre parti.

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che anche se visualmente il montaggio o installazione del quadro elettrico potrebbe sembrare facile considerando il “potere di vita o di morte” che detiene, l’intervento è molto delicato e va eseguito solo da professionisti.

Ora se vuoi provare a montare e cablare il quadro elettrico con il “fai da te” sei libero di farlo oppure se preferisci puoi contattarci per un preventivo gratuito.

 
 
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